ABRUZZO: CIRCUITO TURISTICO VOMANO – FINO

Tra i calanchi delle colline litoranee

L ‘ITNERARIO PRINCIPALE inizia e si conclude a Roseto degli Abruzzi, noto e frequentato centro turistico balneare, che si estende lungo la costa tra le foci del Tordino e del Vomano Da Roseto degli Abruzzi si raggiunge, percorrendo in direzione nord la s.s. 1 Cologna Spiaggia, che si lascia sulla destra per proseguire alla volt di Cologna Paese e raggiungere Montepagano, antico borgo fortificato dalla cui gemmazione è sorta Roseto. In questo tratto la strada torna a superare groppe collinari dai fianchi ora dolci e intensamente coltivati a olivi e vite, ora ripidi e scolpiti dai calanchi, nei cui pressi sono frequenti le piante di liquirizia dalle succose radici. Dopo Montepagano si scende  sul fondovalle del Vomano, passando per Casal Thaulero (località nota per i vini eccellenti), e si risale la valle del fiume percorrendo la s.s. 150.
In questo tratto l’itinerario propone la visita degli abitati sulla sinistra idrografica del Vomano e alcune emergenze monumentali isolate nella campagna. Con una breve deviazione (p 22 C), si raggiunge l’importante abbazia di S. Maria di Propezzano dei secco XII e XIV, con portale dei primi del Trecento. Tornati sulla statale proseguiamo fino ad imboccare sulla destra, per raggiungere la chiesa di S.Clemente al Vomano, fondata nel IX secolo e poi ricostruita nel 1108, al cui interno si ammira un bellissimo ciborio, della metà del XII secolo. Dopo aver visitato il vicino borgo di Guardia Vomano, torneremo indietro sulla s.s. 150 per svoltare a sinistra sulla s.s. 553 e quindi dirigerci verso Notaresco, antico abitato in parte ancora racchiuso entro il recinto difensivo delle case-mura; interessanti l’ottocentesco Palazzo De Vincenzi e la chiesa di S. Rocco.
Lasciata Notaresco si prosegue (s.s. 553) per Castellalto, dove sono da visitare le chiese di S. Giovanni Evangelista con portale del 1584 e della Madonna degli Angeli. Proseguendo sulla p. 24, interessante è la vicina frazione di Castelbasso, ancora racchiusa dalle antiche mura, con la chiesa dei SS. Pietro ed Andrea dal portale del 1338.
Proseguendo ancora sulla p. 24 si raggiunge Castelnuovo Vomano, si supera di nuovo il fiume per spostarsi sulla sua sponda destra, da cui ci si muove alla volta di Faiete, per arrivare a Cellino Attanasio. Il paese, che si erge su un colle, conserva evidenti resti della cinta muraria. Il suo monumento più importante è la chiesa parrocchiale di S. Maria la Nova, con bellissimo portale del 1424. Da Cellino Attanisio si prosegue (s.s. 553) per Atri, che conserva nell’antico abitato, rimasto pressoché intatto, alcune tra le più importanti testimonianze artistiche della regione. Il monumento simbolo è la cattedrale di S. Maria Assunta, costruita tra il 1180 ca. e il 1223 sui resti di una chiesa altomedievale (IX-X secolo), edificata a sua volta sul sito delle terme romane, e poi ricostruita tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV. Sulla facciata, a fianco della torre campanaria romanica, si apre il portale di Rainaldo da Atri. Nell’interno, diviso in tre navate, da vedere i lapidei Battistero e Cappella Acquaviva, il Contrasto dei vivi e dei morti, affresco della metà del Duecento, e, nel presbiterio, gli affreschi quattrocenteschi di Andrea Delitio (il più importante ciclo pittorico in Abruzzo del Rinascimento). Dal chiostro si accede alla cisterna romana con affreschi del secolo XV, e all’interessante e ricco Museo Capitolare.
Vanno segnalati anche le trecentesche chiese di S. Domenico e di S. Agostino, il Palazzo Acquaviva – ora Municipio – (costruito nel XIV sec.) e la scenografica scalinata barocca di S. Francesco.
Dopo la visita ad Atri, si procede alla volta di Silvi Paese percorrendo (s.s. 553) la strada che si sviluppa sulla dorsale che separa il fosso Cerrano (sulla sinistra, nel senso di marcia) dal fosso del Gallo, entrambi con fianchi scolpiti dai ventagli dei calanchi. Raggiunto l’incantevole borgo di Silvi Paese situato su un alto colle a ridosso del mare, una sosta consentirà di usufruire di uno splendido panorama sull’Adriatico. Ridiscesi sulla s.s. 16 a Silvi Marina, proseguiamo il nostro itinerario, dirigendoci verso nord alla volta di Pineto. Poco prima del centro abitato (sulla destra nella direzione di marcia) ben visibile è la Torre di Cerrano (XVI sec.), fortificazione superstite di una linea difensiva contro le incursioni turche.
Attraversati, sempre percorrendo la s.s. 16, i centri abitati di Pineto (nome largamente giustificato dalla bella pineta a ridosso dell’ampio arenile sabbioso) e di Scerne, si supera con un lungo ponte il fiume Vomano, per tornare a Roseto degli Abruzzi.

ITINERARI MINORI COLLATERALI

Dalla s.s. 150 in località Pagliare, deviamo a destra per raggiungere e visitare il centro storico di Morro d’Oro, dove nella parte più antica è riconoscibile la struttura quattrocentesca del borgo fortificato. Si segnalano la parrocchiale di S.Salvatore, costruita nel XIV sec. e,. in contrada Veniglie, l’ex convento di S. Antonio Abate (con portale trecentesco), trasformato in casa colonica. Ripercorrere la per tornare sulla s.s. 150, direttrice principale dell’itinerario.
Da Pineto ci dirigiamo verso il Borgo S. Maria Immacolata;  passato il cavalcavia dell’autostrada, subito dopo sulla sinistra, in un campo coltivato è possibile fermarsi per vedere da vicino il curioso Cenerone, più noto come “vulcanello di fango”, un cono fangoso del diametro di circa un metro che, come un vulcano in miniatura, emette lentamente dal suo cratere fango e bolle di gas metano. Continuiamo a seguire la strada per raggiungere il centro storico di Mutignano (si segnala nella parrocchiale un importante dipinto quattrocentesco di Andrea Delitio) e per poi percorrere la bella strada panoramica che da Mutignano scende a Pineto con numerosi tornanti.
Seguendo le indicazioni si visitano le aree del comune di Atri interessate dalle sculture calanchive più spettacolari dell’intero itinerario. Sulla s.s. 150, poco prima del bivio di S. Clemente, svolteremo sulla sinistra (s.s. 553) per Fontanelle di Atri; da Fontanelle di Atri si prosegue (s.s.553) per S. Giacomo; da S. Giacomo, tornati sulla s.s. 553, la ripercorreremo per un breve tratto, immettendoci sulla sinistra per Santa Margherita, per poi proseguire sempre per Casoli di Atri e Sceme di Pineto. Torneremo al punto di partenza, percorrendo da Scerne di Pineto a Fontanelle di Atri la strada di bonifica che costeggia il Vornano sul lato sud.