Val di Fiemme (TN): FIS Nordic Combined e Ski Jumping world Cup, 11-12-13 gennaio 2019

fiermme ski world cupCOMBINATA NORDICA

Del ritorno del Salto Speciale in Val di Fiemme beneficerà certamente anche la Coppa del Mondo di Combinata Nordica, disciplina così simile ma allo stesso diversa, visto che al termine della frazione di salto i combinatisti iniziano già a pensare alla sfida successiva, quella fondistica.

La Val di Fiemme riserva un mese di gennaio da non perdere con la tre giorni di Coppa del Mondo, dall’11 al 13 del primo mese del calendario gregoriano si sfideranno infatti i grandi del salto e dello sci di fondo, in una combinazione capace di allettare e incuriosire gli appassionati.

Info: www.fiemmeworldcup.com


COPPA DEL MONDO DI SALTO SPECIALE

Il week-end dell’11, 12 e 13 gennaio in Val di Fiemme sarà decisamente intenso e regalerà uno spettacolo esaltante, con Predazzo fulcro delle due gare di Coppa del Mondo di salto in notturna sul trampolino HS135.

L’evento del prossimo gennaio di Coppa del Mondo di salto speciale in Val di Fiemme è stato affidato all’Italia su un impianto, quello di Predazzo, da sempre sede di allenamento degli atleti internazionali più quotati e famoso per aver ospitato, oltre ad una miriade di Coppe del Mondo, ben tre Campionati del Mondo (1991-2003-2013), le Universiadi (2013) e i Campionati del Mondo Junior (2014).

Probabilmente assisteremo ad una nuova sfida tra Polonia, Germania, Austria e Norvegia.


SALTO E COMBINATA NORDICA IN VAL DI FIEMME
KOBAYASHI IMBATTIBILE E RIIBER SHOW IN COPPA

Coppa del Mondo di Combinata Nordica e Salto Speciale dall’11 al 13 gennaio
Avvio di stagione dominante per il giapponese Ryoyu Kobayashi
Lillehammer Tour a Jarl Magnus Riiber, Samuel Costa e Alessandro Pittin a punti
Combinatisti e saltatori sul trampolino HS135 allo Stadio del Salto “Giuseppe Dal Ben”

Lo spettacolare gennaio fiemmese vedrà come primattori gli atleti di Combinata Nordica e Salto Speciale, di scena fra lo Stadio del Salto di Predazzo e il Centro del Fondo di Lago di Tesero (i primi), dall’11 al 13 gennaio nella trentina Val di Fiemme. La stagione di Coppa del Mondo sta entrando nel vivo e le sfide che anticipano gli appuntamenti fiemmesi si fanno più elettrizzanti che mai. A sorpresa, non è il polacco Kamil Stoch a dettar legge al Salto, bensì il giapponese Ryoyu Kobayashi, asso pigliatutto anche nella russa Nizhny-Tagil con una serie di salti impressionanti in stagione e su qualsiasi tipo di trampolino. Importanti anche i distacchi rifilati agli altri saltatori. L’avversario più insidioso pare essere un polacco, ma non è Stoch bensì Piotr Zyla, solido e costante. Un distacco già complicato da ricucire, ma il campione olimpico Stoch ci ha abituato ad imprese ben maggiori e tutto è possibile, la stagione è appena all’inizio e le tappe della Val di Fiemme sul trampolino HS135 potrebbero già far effettuare un primo bilancio. Tra i polacchi e il giapponese si sta ben distinguendo anche un norvegese, Johann Andre Forfang. Gli italiani Alex Insam, Davide Bresadola e Sebastian Colloredo sono invece attesi al salto di qualità, e si spera avvenga proprio a metà gennaio nella “culla dello sci nordico”.

Dal Salto Speciale alla Combinata Nordica, e a svettare al Lillehammer Tour è stato il norvegese Jarl Magnus Riiber che già la scorsa stagione in Val di Fiemme fece capire di essere sulla buona strada, soprattutto dal trampolino. Riiber ha ottenuto tre vittorie in tre giorni nel secondo appuntamento di Coppa del Mondo, e nell’ultima è riuscito ad imporsi nettamente nel salto per poi gestire nella seconda frazione fondistica. Battaglia aperta per i restanti piazzamenti, con l’altro norvegese, Joergen Graabak, a piazzarsi secondo davanti al tedesco Johannes Rydzek. Quarto il giapponese Akito Watabe mentre i nostri azzurri, Alessandro Pittin e Samuel Costa, hanno chiuso a punti con il primo a recuperare posizione su posizione nel fondo e chiudendo 25° dopo esser partito 43°, mentre Costa è giunto 29°. Migliorando al trampolino i due potrebbero davvero arrivare lontano, visti i buoni risultati ottenuti soprattutto nella prima Gundersen, nel fondo gli azzurri se la possono giocare con chiunque (Pittin 2° al Best Skier Trophy) e i gap dopo la prima frazione non sono stati proibitivi come nelle annate passate. Note liete per Costa, apparso completamente ristabilito dopo l’infortunio, ed anche Raffaele Buzzi è andato a punti.

Saltatori e combinatisti a gennaio saranno all’opera sul trampolino di Predazzo, lo Stadio del Salto “Giuseppe Dal Ben” conta sulla garanzia HS135 per le sfide di Coppa del Mondo di Salto Speciale e di Combinata Nordica con le Individual Gundersen e la Team Sprint. L’impianto è ora dotato anche di un nuovo trampolino HS66, una struttura che incastona il tassello mancante dando l’opportunità ai giovani – ma anche ai più forti specialisti – di cimentarsi con il trampolino “medio”, sovente usato dagli élite come base di partenza per lo start del training camp.

Info: www.fiemmeworldcup.com


UN MESE AL TOUR DE SKI IN VAL DI FIEMME
INTERVISTA DOPPIA ALLA COPPIA DEL FONDO DEBERTOLIS-NOECKLER

Tour de Ski in Val di Fiemme il 5 e 6 gennaio
Sabato Mass Start al Centro del Fondo di Lago di Tesero
Domenica Final Climb sulla pista Olimpia III dell’Alpe Cermis
Intervista a Ilaria Debertolis e Dietmar Noeckler

Un mese soltanto alla sfida epica dello sci di fondo, il 5 e 6 gennaio il Tour de Ski si concluderà in Val di Fiemme, e la Final Climb della pista Olimpia III determinerà i migliori ad affrontare le massacranti e ravvicinate sette tappe con arrivo sull’Alpe Cermis. Tra i partecipanti anche due tra i migliori atleti della nazionale azzurra, coppia anche nella vita, si tratta della primierotta Ilaria Debertolis e dell’altoatesino Dietmar Noeckler. Ilaria esordì in Coppa del Mondo nel dicembre 2011, nello stesso mese prese parte alla prima tappa del Tour de Ski, e vanta come miglior risultato un quinto posto nella team sprint ai Mondiali del 2013 proprio in Val di Fiemme. Dietmar è invece originario di Brunico, e storicamente compagno di squadra di Federico Pellegrino nelle team sprint, con il quale conquistò due medaglie mondiali (argento nella sprint a squadre di Lahti 2017 e bronzo nella sprint a squadre di Falun 2015).

Ilaria, quando hai cominciato a sciare? “Quand’ero piccolina, grazie al papà e alla famiglia dove tutti sono un po’ sportivi. Papà faceva l’allenatore e mi ha portato sugli sci, ma mai obbligato, ha iniziato a piacermi ed è diventato tutto naturale”. Un papà determinante nella carriera dei figli anche nel caso di Noeckler: “Ricordo che da piccolo mio papà mi portava ogni tanto a sciare, invece con le gare ho iniziato un po’ dopo. La passione per lo sport in generale l’ho sicuramente ereditata da mio padre”. Dallo start all’arrivo in nazionale il passo è breve. Un cammino non privo di asperità per Ilaria Debertolis: “Non sappiamo neanche noi come mai a livello femminile fatichiamo ad ottenere risultati nel fondo. Secondo me la differenza è fisica e non tecnica, ci alleniamo tantissimo, ma evidentemente non basta muscolarmente”. Anche per Noeckler l’avvio non è stato facile: “Ho passato le varie categorie giovanili con risultati non buonissimi. Da junior ho iniziato a raccogliere buoni risultati e questo mi ha permesso di far parte della squadra nazionale junior. Negli anni successivi sono sempre stato inserito in squadra, prima in B e poi in squadra A”. Quanti Tour de Ski? Partendo da Ilaria: “Non ricordo! Tanti comunque…” Dietmar? “Se non sbaglio ho partecipato a 7 Tour de Ski. Il miglior piazzamento finale raggiunto è il 21° posto nel 2015”.

Ed ora chiediamo ai due atleti le emozioni che le tappe fiemmesi del Tour de Ski suscitano, a cominciare da Ilaria: “Il Tour de Ski è stato da sempre una delle mie gare preferite, anche perché sono un’atleta che più si allena e meglio sta fisicamente. La salita del Cermis è sempre stata durissima ma è la più bella della mia vita sportiva, la gente e le emozioni che regala sono uniche. Lo scorso anno non ho potuto partecipare per motivi di salute, mentre quest’anno mi prometto di tornare ai miei livelli. Fui 13.a sulla salita due anni fa e voglio migliorare partendo da lì”. Secondo Noeckler invece… “La Mass Start in Val di Fiemme è la mia gara preferita del Tour de Ski. In quella gara sono riuscito ad entrare per la prima volta nella mia carriera nei primi 10. Le piste del centro fondo di Lago di Tesero per me sono tra le più belle nel circuito di Coppa del Mondo. La salita verso l’Alpe Cermis è un tipo di gara non tanto congeniale a me. Faccio molta fatica in salita ripida a skating, ma con l’aiuto del numeroso pubblico che c’è sempre lungo la pista sono riuscito ad arrivare al traguardo varie volte”. Ilaria, qual è la pista più bella e quella più brutta di Coppa del Mondo? “La Val di Fiemme è la più bella e più dura, invece quella che gradisco meno – che sembrerà assurdo perché è dove ho fatto la mia gara migliore – è Davos, una pista un po’ particolare che non è facile decifrare”. Dietmar? “La pista utilizzata per la 50 km ai Mondiali in Val di Fiemme nel 2013 secondo me è la più bella che c’è in Coppa del Mondo. La pista di Planica e quella di Davos invece sono quelle che mi piacciono di meno”. Aspettative stagionali? “Mi aspetto di essere tra le prime 30 al termine della stagione, quello che viene in più tanto di guadagnato. Magari questo potrebbe essere l’anno giusto per l’Italia, anche le russe per molti anni hanno fatto fatica” – racconta Ilaria, mentre Dietmar punta a… “tornare ad un buon livello. Ho lavorato tanto e sono molto fiducioso. Affronterò tutte le gare al massimo e poi andando avanti in stagione, in base ai risultati, si vedrà a cosa puntare”.

Le “coppie del fondo”, Ilaria Debertolis e Dietmar Noeckler e Federico Pellegrino con Greta Laurent, sono molto legate tra loro: “Abbiamo un bellissimo rapporto, siamo molto amici e andiamo spesso in vacanza assieme, ci troviamo bene sia come coppie sportive che di vita”.

Info: www.fiemmeworldcup.com

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